Villa Nobel (a Sanremo)

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Molte sono le ipotesi nate a proposito della scelta da parte di Nobel di trasferirsi a Sanremo acquistando la villa. Probabilmente si sono sovrapposte più motivazioni, non ultima la salute. All'inizio del 1890 la salute di Nobel lasciava alquanto a desiderare. Soffriva di disturbi circolatori, di forti dolori di angina pectoris e di frequenti raffreddori. La sua salute richiedeva un clima più secco e più mite di quello tipico degli inverni parigini. Nobel desiderava vivere in un ambiente diverso e più tranquillo, in cui gli sarebbe stato possibile mettere a punto tutti i progetti e le invenzioni che aveva allo studio: ed è così che Nobel, anche a causa delle difficoltà che lo avevano tormentato durante i suoi ultimi anni a Parigi, decide di trasferire gran parte della sua attività a Sanremo.
Ragnar Sohlman, assistente di Nobel e suo esecutore testamentario, accenna a un viaggio compiuto da Nobel in Italia quando era ancora giovane. L'Italia che da sempre aveva esercitato un forte fascino sui popoli nordici, non poteva non esercitarlo anche su Alfred Nobel. Sull'amore per l'Italia ha probabilmente influito Percy Bysshe Shelley, il poeta preferito in giovane età e al quale si era ispirato per il suo poemetto L'Enigma. E proprio Shelley nelle sue poesie ha cantato spesso l'Italia, perché la prediligeva sopra altra nazione al mondo.

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Giardini Hanbury : la cultura Inglese del Giardinaggio

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La maggior parte dei più importanti giardini Inglesi sono stati creati in Italia e sulla Riviera Francese in numero maggiore che in tutto il resto dell’Europa continentale.
La mitezza del clima mediterraneo permetteva di coltivare all’aperto piante che in Inghilterra sarebbero sopravvissute solo in serra e di offrire alla cultura del giardinaggio inglese entusiasmanti prospettive.
L’Italia fu la destinazione preferita dei viaggiatori inglesi fino alla fine del 1860, quando il richiamo del sud della Francia divenne dominante.
La popolarità della Riviera (francese e italiana) alla fine del diciannovesimo secolo era basata sullo sfruttamento del suo clima mite. Bordighera, Hyères e Menton furono create come stazioni climatiche per invalidi provenienti dagli umidi climi dei paesi del nord. Gli inglesi scoprirono presto che il clima era adatto tanto per il giardinaggio quanto per i problemi respiratori.

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Claude Monet a Bordighera

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Quando nel 1883, Claude Monet con Auguste Renoir, durante un viaggio itinerante, da Parigi sino a Genova, scopre Bordighera, ne rimane talmente affascinato da volervi ritornare l’anno dopo, da solo, per almeno un mese, come scrive nella lettera del 12 gennaio 1884, indirizzata al suo gallerista Durand-Ruel: «Gentile Signor Durand-Ruel, voglio passare un mese a Bordighera, uno dei luoghi più belli che abbiamo visto durante il nostro viaggio. Da laggiù, nutro la speranza di portarvi tutta una serie di cose nuove.» La luce e i colori di Bordighera lo colpiranno a tal punto, da farlo rimanere più di tre mesi, eseguendo nella cittadina e nei suoi dintorni ben 38 dipinti, alcuni dei quali adesso presenti nella grande mostra di Genova e riprodotti in queste pagine.

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Il Casino di Sanremo e VILLA SULTANA

 

Il Casinò Municipale è una delle quattro case da gioco italiane. Ha sede nella città di Sanremo, in un edificio in stile liberty progettato dall'architetto francese Eugène Ferret.

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Villa Sultana ad Ospedaletti è da tempo lasciata a se stessa. Una costruzione venuta alla luce nel 1884, insieme a villa Regina Margherita e che, per tanti anni è stata un fiore all'occhiello della città delle rose, insieme alle altre costruzioni della stessa cittadina e delle vicina Sanremo. Villa 'La Sultana' era immersa in un lussureggiante parco di circa 14.000 metri quadri e ricco di piante d’alto fusto, palmizi e di essenze, a circa 250 metri dal mare. Venne costruita dall’architetto Sebastien Marcel Biasini di Nizza, insieme ai signori Jeausoulin di Mentone e Bonfante di Sanremo mentre l'impresario fu Marmaglia di Torino. Decoratore il pittore Morgari, ispettore del museo di belle arti di Torino, mentre i signori Meroni, Fosati, Pavesi e Crespi furono i fornitori del resto. Villa Sultana fu anche il primo Casinò d'Italia, dal 1884 al 1914.

Il festival di SanRemo

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La manifestazione musicale più seguita degli anni '60, un concorso canoro dedicato ai professionisti affermati ma che accoglie anche i giovani, con brani inediti e premi distribuiti di volta in volta a seconda del campo competente. La breve storia del Festival di Sanremo nasce nel 1951 e prende il nome dalla città in cui viene svolta la manifestazione, nel Ponente Ligure. Il conosciutissimo "Teatro Ariston" ha fatto e continua a fare da scenario allo svolgimento di questo grande successo, che nel corso degli anni, si è messo in gioco proponendo volti nuovi sia nei presentatori che nelle accompagnatrici.

Breve storia del circuito (da Wikipedia)

MANIFESTO-CIRCUITO-SANREMO-OSPEDALETTIIl circuito di Ospedaletti-San Remo nasce nella primavera del 1947 per volontà del comandante Michele Allavena, l'Avv. Remo Pestarino, il dott. Luca Vismar e l'Automobil Club Sanremo. Il titolo Gran Premio di San Remo nacque con la prima edizione del 1937 che venne disputata all'interno del piccolo anello cittadino di Sanremo a cui prese parte Achille Varzi dopo un periodo di assenza dalle corse. L'entusiasmo scaturito dalla bellissima gara venne però congelato dal periodo bellico che mise un freno alla successiva edizione. Nel 1947, con la fine della guerra, si ritrovarono gli entusiasmi per dar vita alla seconda edizione del Gp San Remo e si optò per la creazione ad hoc di un circuito che vide nella sua morfologia le condizioni ideali per correre, il circuito di Ospedaletti adiacente alla città di San Remo.

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Giardino Esotico Pallanca (4km dal Firenze)

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Giacomo (1861) forse non immaginava che, la sua scelta di abbandonare la coltivazione delle olive nell'avito podere di Airole per unirsi al lavoro del tedesco Ludwig Winter, avrebbe caraerizzato la vita ed il pensiero dei suoi discendenti. Certamente egli seppe vedere, nella pionieristica genialità del teutonico, la luce nuova ed antica di un tempo in cui la passione per il verde si fondeva con l'arte giardiniera. La sensibilità estetica trovava allora la sua massima espressione traducendosi nei parchi meravigliosi della Riviera e della Costa Azzurra culminando nella sapienza architeonico-botanica dei giardini Hanbury.

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Storia di Ospedaletti (da Wikipedia)

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L'origine del paese risale agli albori del XIV secolo quando un nobile provenzale, Fulcone di Villaret, Gran Maestro dell'Ordine Gerosolimitano di San Giovanni, ordine dei cavalieri custodi del Santo Sepolcro, venne sorpreso, insieme al suo equipaggio diretto dalla Palestina alla Francia, da una tremenda tempesta nel golfo ligure.
La nave affondò, ma il nobile e la sua flotta si salvarono e approdarono a nuoto sulla spiaggia del Giunchetto. Scampati alla furia del mare, decisero di ringraziare San Giovanni, erigendo una cappella. Oltre alla chiesa, i crociati, che in seguito assunsero il nome di Cavalieri di Rodi, costruirono un ospizio per fornire assistenza ai pellegrini che si recavano in Terra Santa.

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Polittico del Canavesio (comune di Pigna)

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Il polittico monumentale dipinto e firmato da Giovanni Canavesio, il 4 Gennaio 1500 era stato ordinato dalla ricca comunità di Pigna per la sua chiesa parrocchiale dedicata a San Michele, patrone del Paese. Dal 1500 questo polittico è sempre stato conservato sul posto. E il più grande della zona del Ponente ligure, con più di 4,5 m di altezza è l'ultima opera conosciuta di Giovanni Canavesio, pittore nato a Pinerolo (Piemonte) e venuto lavorare nel Ponente ligure e nelle Alpi Marittime. Era già venuto a Pigna nel 1482 per affrescare la chiesa di San Bernardo (ved. chiesa di San Bernardo). L'iconografia è ricca. L'opera è realizzata su lunghi pannelli di legno divisi in 36 scomparti dipinti su fondo d'oro, distinti fra loro da arcate poggianti su colonnine e le principali sono ornate da eleganti baldacchini dorati intagliati a traforo e sporgenti.

http://www.comune.pigna.im.it/

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